Editoriale del Presidente Domenico Dinoia

Un vincolo che si mantiene e si rinsalda, quello di MEDIA Salles nei confronti del cinema europeo. Un impegno maturato negli anni, oltre che con la raccolta ed elaborazione sistematica dei dati sul mercato cinematografico europeo – il cui cuore resta l’Annuario Statistico del Cinema Europeo – con la nascita di iniziative di promozione e di formazione rivolte in primo luogo agli esercenti cinematografici. Proprio sul fronte della raccolta dei dati, se quest’anno presentiamo qui a Cannes solo un aggiornamento sul consumo di cinema nel 2005 è perché siamo riusciti, per la prima volta e non senza sforzo, a pubblicare nell’Annuario statistico presentato lo scorso febbraio a Berlino una anticipazione dei dati dell’anno che si era appena concluso.
Sul versante della promozione, poi, proprio un anno fa, dalle colonne del numero presentato alla scorsa edizione di Cannes, annunciavo una nuova iniziativa, Italian Cinema Worldwide, grazie alla quale un particolare aspetto della ricchezza cinematografica europea è stato portato in primo piano in alcuni dei principali incontri professionali degli esercenti e dei distributori, quali Kino Expo in Russia, ShowEast in America e CineAsia in Cina. Molti apprezzamenti ha riscosso anche l’ultima edizione, tenuta nell’aprile scorso a Kuurne, in Belgio, presso la sede di Barco, del corso “DigiTraining Plus: New Technologies for European Cinemas”, dedicata alla proiezione digitale da punto di vista dell’esercizio cinematografico, a cui hanno partecipato una quarantina di esercenti e professionisti dell’industria cinematografica provenienti da quindici paesi europei.
Recentemente il Commissario UE per la società dell’informazione e i mezzi di comunicazione Viviane Reding, commentando l’investimento sostenuto dall’Europa nel quadro del Programma MEDIA fra il 2001 e il 2006 – 513 milioni di euro nella formazione dei cineasti e nella circolazione dei film europei al di fuori dei paesi di produzione – lo ha definito “un investimento redditizio” sottolineando come, così facendo, oltre alla promozione della diversità culturale, sia stato “fortemente potenziata la competitività dell’industria audiovisiva europea”. Una competitività che, per chi lavora a sostenere il cinema europeo dentro e fuori i confini dell’Europa, è obiettivo quanto mai primario. Per questo accogliamo con vivo interesse l’impegno del commissario Reding a fare “tutto il possibile affinché in futuro i film europei possano continuare a contare su un solido appoggio dell’UE”. Un appoggio del quale il cinema europeo ha oggi più che mai bisogno.

Domenico Dinoia
Presidente di MEDIA Salles



Editoriale del Presidente Domenico Dinoia

Un’iniziativa dedicata al cinema italiano, con l’obiettivo di portare in primo piano la sua più recente produzione, anche in mercati, quali Russia e Cina, che finora sono stati appannaggio quasi esclusivo dei film statunitensi. È questo, in sintesi, Italian Cinema Worldwide, che ho il piacere di introdurre in questo numero, ad esso interamente dedicato.
Seguendo la vocazione di MEDIA Salles, anche questa nuova iniziativa, resa possibile grazie al sostegno del Governo Italiano, ha come interlocutori privilegiati gli esercenti cinematografici, e come luogo i principali incontri ad essi riservati. Per questo, se l’inizio è stato segnato dalla consegna, a Cinema Expo International ad Amsterdam lo scorso giugno, del Premio “Produttore Europeo dell’Anno” a Elda Ferri – che, in questi anni, ha realizzato alcuni tra i film italiani di maggior rilievo e successo ed è stata a Venezia con l’ultimo lavoro di Roberto Faenza, I Giorni dell’Abbandono, – ad esso seguiranno altri appuntamenti di grande rilievo. Come quello di Kino Expo, ora a Mosca, di ShowEast a Orlando il mese successivo, di CineAsia a Pechino in dicembre.
Recentemente, un uomo di spettacolo del calibro di Roberto Benigni ha affermato: “nel cinema ci sono due cose importanti: lo schermo e le sedie. Vanno riempiti entrambi”.
Confidiamo che Italian Cinema Worldwide riuscirà a contribuire all’impresa, su tutti e due i fronti.

Domenico Dinoia
Presidente di MEDIA Salles