L’allargamento dell’UE:
Il consumo di cinema in Repubblica Slovacca

Ritorno alle sale

La Repubblica Slovacca (popolazione: 5,83 milioni) è uno stato indipendente dal 1° gennaio 1993. Esistono tuttavia ancora legami con il mercato cinematografico della Repubblica Ceca. Grazie alla somiglianza delle lingue, quasi tutti i film di produzione ceca vengono proiettati nelle sale slovacche (nel 2005, la Repubblica Ceca era al terzo posto per numero di nuovi film usciti – 15 – dopo gli Stati Uniti e la Francia) e quasi metà dei nuovi titoli sono proiettati nelle sale slovacche con sottotitoli o doppiaggio in ceco.
Il calo del numero di cinema nella Repubblica Slovacca riflette una tendenza duratura, che dal 1989 è stata interrotta solo due volte da lievi aumenti.
Nel 1990 in Slovacchia c’erano 703 cinema, 456 nel 1993, 326 nel 1995. Nel 2005 il numero di cinema ha raggiunto il livello più basso nella storia del Paese. I cinema attivi erano, infatti, 220, con 245 schermi e 108.740 posti (di questi, 22 erano cinema all’aperto con 46.553 posti e altri due, con 56 posti, erano equipaggiati solo per la videoproiezione). Gli aumenti del numero di cinema nel 1999 e nel 2003 sono stati dovuti non a nuove aperture, ma alla riapertura di vecchi cinema all’aperto. L’unica apertura del 2005 è stata quella di un miniplex con 3 schermi e 577 posti.
Il primo multiplex con 8 schermi è stato inaugurato nel 2000, seguito da un altro con 12 schermi nel 2002. Entrambi si trovano a Bratislava e la loro quota di mercato è molto alta: nel 2005, 981.606 spettatori hanno visitato i multiplex slovacchi, rappresentando il 37,01% delle presenze totali. Hanno speso in tutto 119.571.800 corone slovacche (circa 3,2 milioni di euro). Questa somma rappresenta il 59,68% degli incassi lordi totali del 2005 (nel 2004 e nel 2003 era rispettivamente il 57,72% e il 52,94%). Il prezzo medio del biglietto è cresciuto da 18,86 corone slovacche nel 1993 a 91,01 corone nel 2005. Il prezzo massimo del biglietto in un multiplex è di 169 corone (circa 4,5 euro). Il numero medio di spettatori per proiezione è sceso da 81,7 nel 2003 a 30,08 nel 2005. Si dice che i cinema slovacchi proiettino solo film americani. La realtà è ben diversa. Solo il 52% dei nuovi film sono state produzioni maggioritariamente statunitensi, mentre il 44% erano europee. Questa impressione è causata nello spettatore medio dall’aumento delle nuove uscite (177 nel 2005) che ha fatto seguito all’apertura dei multiplex; i cinema tradizionali a uno schermo non sono in grado di proiettarle tutte, perciò i film con maggiore potenziale di successo hanno la priorità. Dal 1993, solo un titolo nazionale, The Fountain for Suzanne 2, con 343.206 spettatori, è stato nella Top 10 delle presenze in Slovacchia. Ma è uscito nel 1993. Nel 2005, una coproduzione intitolata Wrong Side Up (del regista Petr Zelenka) ha totalizzato il maggior numero di presenze tra i film slovacchi, con 12.618 spettatori. La quota di mercato dei film nazionali nel 2005 è stata solo dell’1,69%. Il film con più presenze dall’indipendenza slovacca è stato non Titanic, ma Il Re Leone, con 643.674 spettatori. I circoli cinematografici rivestono un ruolo insostituibile nell’educazione del pubblico in Slovacchia. Il 31 dicembre 2005 esistevano 53 club nel Paese, riuniti nell’Associazione dei Circoli Cinematografici Slovacchi. I membri dei circoli vanno al cinema 4,15 volte l’anno (la frequenza media annuale nelle sale slovacche è di 0,4). La quota di mercato dei circoli nel 2005 è stata del 4,1% per quanto riguarda le presenze e del 2,37% a livello di incassi. Nel 2005, il numero più basso di spettatori nella storia dell’indipendenza slovacca ha frequentato i cinema e i circoli. Il 31 dicembre 2005, il numero di spettatori ha raggiunto quota 2.201.258, che significa un calo del 24,14% rispetto al 2004 (2.901.554). Questa diminuzione riguarda non soltanto la classica distribuzione nelle sale (24,59%), ma anche quella nei circoli (6,6%). Anche gli incassi hanno raggiunto il livello minimo negli ultimi cinque anni: nel 2005, gli spettatori hanno speso per i biglietti 200.339.536 corone slovacche (circa 5,3 milioni di euro), cioè il 23,45% in meno rispetto alle 261.716.596 corone (circa 6,9 milioni di euro) del 2004. Ma i risultati del primo trimestre del 2006 sembrano piuttosto ottimistici. Le 722.104 presenze totalizzate finora rappresentano un aumento del 61% rispetto a quelle del 2005 e sono vicine a quelle registrate nello stesso periodo nel 2004.

Miroslav Ulman
Centro dell’Informazione Audiovisiva
Istituto Cinematografico Slovacco

Per ulteriori informazioni è possibile consultare l’Annuario del Cinema Slovacco e il Rapporto sulla Situazione dell’Audiovisivo Slovacco, disponibili a Cannes nel Padiglione congiunto di Repubblica Ceca – Polonia – Repubblica Slovacca, n. 104, presso il Villaggio Internazionale, tel.: +33.4.92590226.

I 5 titoli slovacchi di maggior successo dal 1993 al 2005

  Titolo Anno Presenze
1. The Fountain for Suzanne 2 1993 343.206
2. The Fountain for Suzanne 3 1999 112.353
3. Suzanne 1996 98.324
4. ...Crying for The Moon 1995 76.771
5. Passionate Kiss 1995 64.124

Tasso di cambio: 1 euro = 37,88 corone slovacche.

Editoriale del Presidente Domenico Dinoia

Un’iniziativa dedicata al cinema italiano, con l’obiettivo di portare in primo piano la sua più recente produzione, anche in mercati, quali Russia e Cina, che finora sono stati appannaggio quasi esclusivo dei film statunitensi. È questo, in sintesi, Italian Cinema Worldwide, che ho il piacere di introdurre in questo numero, ad esso interamente dedicato.
Seguendo la vocazione di MEDIA Salles, anche questa nuova iniziativa, resa possibile grazie al sostegno del Governo Italiano, ha come interlocutori privilegiati gli esercenti cinematografici, e come luogo i principali incontri ad essi riservati. Per questo, se l’inizio è stato segnato dalla consegna, a Cinema Expo International ad Amsterdam lo scorso giugno, del Premio “Produttore Europeo dell’Anno” a Elda Ferri – che, in questi anni, ha realizzato alcuni tra i film italiani di maggior rilievo e successo ed è stata a Venezia con l’ultimo lavoro di Roberto Faenza, I Giorni dell’Abbandono, – ad esso seguiranno altri appuntamenti di grande rilievo. Come quello di Kino Expo, ora a Mosca, di ShowEast a Orlando il mese successivo, di CineAsia a Pechino in dicembre.
Recentemente, un uomo di spettacolo del calibro di Roberto Benigni ha affermato: “nel cinema ci sono due cose importanti: lo schermo e le sedie. Vanno riempiti entrambi”.
Confidiamo che Italian Cinema Worldwide riuscirà a contribuire all’impresa, su tutti e due i fronti.

Domenico Dinoia
Presidente di MEDIA Salles