Cari lettori,
la Mostra del Cinema di Venezia, alla sua 82a edizione arriva in un momento "strano" per il mercato, soprattutto italiano. E quanto è stato presentato agli esercenti a Barcellona e poi a Riccione ha confermato la debolezza dell'offerta nei primi mesi autunnali che poi virerà verso un finale dell’anno di grande impatto. E congiuntamente l'aspettativa per il 2026 è sicuramente positiva per la continuità di prodotto che sembra profilarsi nei vari periodi dell'anno. La sala corre infatti il rischio di veder assottigliarsi soprattutto il pubblico giovane in cui la percezione del valore del grande schermo (non solo culturale, ma anche tecnico) viene oscurata dalle abitudini dell'uso sempre più massivo dello smartphone. Inoltre, se il prodotto viene immesso troppo rapidamente sui vari canali di fruizione, l'intero sistema cinema rischia grosso. L'Europa e le sue istituzioni possono e devono fare molto di più per il nostro settore che è industriale ed al contempo culturale. Paolo Protti |