Cari lettori, MEDIA Salles arriva all’appuntamento di Cannes con una fotografia del consumo di cinema nel mondo che mostra come, nell’anno appena trascorso, i principali mercati abbiamo avuto andamenti piuttosto variegati, con incrementi e decrementi di spettatori, che nel complesso non hanno però ancora consentito il raggiungimento dei livelli prepandemici. Cogliamo l’occasione per un aggiornamento – praticamente in tempo reale – sul mercato italiano. Nel Bel Paese, dopo un finale d’anno 2025 “scintillante”, grazie a film internazionali come “Avatar: fuoco e cenere” e “Norimberga” che si sono aggiunti alla commedia “Buen camino”, autentico “fenomeno nazionale” di Checco Zalone, il 2026 nei suoi primi tre mesi è stato quasi “balbettante”, pur in un contesto di uscite di film molto interessanti come “Hamnet - Nel nome del figlio” e “Cime tempestose”. Ma aprile ha determinato una svolta, anzi si potrebbe dire una scossa! Prima “Super Mario Galaxy: il film”, poi “Michael” ed infine “Il diavolo veste Prada 2” hanno determinato una crescita importante e significativa del consumo di cinema sul grande schermo. Certamente Prada 2 in Italia ha beneficiato di una spinta ulteriore essendo stato girato a Milano e sul lago di Como, ma il film ha saputo comunque coinvolgere pubblici eterogenei per età e classe sociale. “Michael” sta continuando a dare buoni risultati: la sua curva di decrescita è lenta e si può prospettare il suo perdurare nei primi posti della classifica anche di maggio. E poi l’offerta che si prospetta per i mesi estivi si mostra in grado di soddisfare aspettative molto alte! Insomma, una continuità che può veramente dare un impulso al mercato, nonostante che in questa parte del 2026 si avverta la debolezza delle produzioni nazionali, che si manifesta purtroppo anche nell’assenza dal concorso di Cannes. La concreta speranza è che col Festival di Venezia riparta una nuova Buon cinema! Paolo Protti |